Progetto MIR (мир) residenze per la pace

Anche in Umbria il progetto nazionale MIR (мир) - residenze per la pace che ha coinvolto tra maggio e agosto 2022, 27 residenze italiane per accogliere 10 artisti e artiste in fuga dall’Ucraina Come parlare della guerra ai bambini Progetto MIR – Residenze per la pace Con Polina Cheanu, Lidiia Kuznietsova, Yuliana Kozlovets, Yeva Kozlovets Le artiste del Theater on Mikhailovskaya / New Ukrainian Theater Arts Center di Kiev in residenza a Teatri di Vita vi invitano alla presentazione di una breve tappa del loro lavoro di scrittura dello spettacolo Come parlare della guerra ai bambini. La residenza è inserita nel Progetto MIR (мир) – residenze per la pace nato grazie allo stimolo di IETM (il più articolato network di arti performative). Il Progetto MIR (мир) – residenze per la pace nasce grazie allo stimolo di IETM (il più articolato network di arti performative), e all’aiuto fattivo di Artists at risk e Ukraine Cultural Foundation, che hanno contribuito alla indispensabile funzione di promozione del progetto in Ucraina. Si è sviluppato, così, un articolato programma di residenze in grado di ospitare gli artisti ucraini anche in Italia. La forza del modello italiano di residenza è sempre stata la diffusione capillare delle strutture sui territori e la stretta connessione tra le residenze stesse, per cui, attraverso un intenso lavoro di coordinamento, è stato possibile organizzare quattro gruppi su base territoriale e garantire a ciascun artista ucraino una permanenza in Italia per un periodo di almeno tre mesi, nella speranza che possano poi ritornare nel loro Paese. Il principio fondamentale di queste residenze è che, oltre ad offrire naturalmente un aiuto umanitario, gli artisti saranno messi in grado di poter creare, saranno retribuiti per il loro lavoro e verranno messi in contatto con vari soggetti sociali e artistici presenti nei vari territori. MIR è un articolato programma di residenze a favore di artiste e artisti in fuga dalla guerra che garantisce una traiettoria di ricerca e ospitalità trimestrale: una rete nazionale di solidarietà che coinvolge 27 residenze disseminate in tutta Italia, spazi per natura dedicati all’innovazione e alla ricerca, che rispondono alla crisi politica attuale offrendo agli artisti uno spazio per continuare a tenere viva la propria voce critica e creativa. Il progetto è nato anche grazie allo stimolo di IEMT – International network for contemporary performing arts e all’aiuto fattivo di Artists at risk e Ukraine Cultural Foundation, che hanno contribuito all’effettiva promozione del progetto sul territorio ucraino. Ventisette residenze italiane dedite all’innovazione e alla ricerca dei linguaggi nel campo dell’arte performativa, hanno creato una rete nazionale di solidarietà per ospitare in questi mesi dieci artisti/e in fuga dalla Ucraina. Tra queste anche due Centri di Residenza umbri, La Mama International di Spoleto e Spazio ZUT! fanno parte del network italiano che promuove il progetto MIR (мир) - residenze per la pace sostenuto da MiC e diversi comuni italiani Le artiste saranno in Umbria in residenza creativa dal 17 giugno al 5 luglio ospiti nell’antico casolare de La Mama Umbria International a Spoleto immerso nelle splendide colline appena fuori Spoleto Durante la loro permanenza nel centro di residenza artistica, si terrà il consueto “Playwright Retreat”, un programma intensivo annuale che ospita drammaturghi e scrittori teatrali da tutto il Mondo. Quest’anno il Playwright Retreat sarà tenuto da TODD LONDON, che, come membro del Theatre Communications Group è stato il primo vincitore del "Visionary Leadership Award”, con la motivazione per "un individuo che è andato ben oltre la chiamata al dovere per far avanzare il teatro nel suo insieme…” Ha trascorso diciotto stagioni come Direttore Artistico di New York's New Dramatists, il più antico laboratorio per drammaturghi della nazione dove ha lavorato a stretto contatto con più di centocinquanta dei principali drammaturghi americani e mondiali. Insieme a lui e a tutti gli altri partecipanti presenti, le artiste Ucraine potranno lavorare alla drammaturgia del loro testo, prendendo spunti dal laboratorio "Sceneggiatura come presenza, dono e rigenerazione”, per una drammaturgia sperimentale, incentrata sulle fonti di ispirazione, in particolare l'amore, il luogo, la memoria, le altre persone e l'atto di portare i lavori nel mondo come offerta. Il progetto è sostenuto anche da MIC - Ministero della Cultura in partenariato con Comune di Arsoli, Comune di Brescia, Comune di Collegno, Comune di Sansepolcro e con 4 fondazioni liriche: Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Torino. In un periodo così fosco il progetto MIR vuole dimostrare che anche l’arte grazie alla collaborazione e solidarietà è capace di offrire una concreta risposta alla crisi umanitaria in corso in Europa.